Redazione

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Lunedì, 16 Gennaio 2023 07:28

Incontri in AGC: eventi

Dopo un primo incontro interlocutorio e un'interessante sessione con Mariangela Murgia e Alberto Catalano di Fluxis, in programma altri Incontri@AGC.

Il calendario proseguirà fino a giugno con le seguenti proposte:

 

giovedì 26.01.2023 h.20.30

La "cura" del curatore. Il ruolo e la qualità del curatore e l'importanza, nonché la necessità, della sua posizione critica e della sua ricerca

Incontri@Agc con Maria Rosa Franzin e Thereza Pedrosa

 

giovedì 16.03.2023 h.20.30

Sarà ve(t)ro?Storie e curiosità del vetro, grazie al lavoro dei falsari

Incontri@Agc con Caterina Zucchi

 

giovedì 23.03.2023 h.20.30
Join us!Incontri@Agc in lingua inglese e spagnola per i soci internazionali e per quelli italiani che vorranno intervenire

 

giovedì 04.05.2023 h.20.30
Gioiello e spirito del tempo. Uno sguardo personale con un po' di disincanto nel quotidiano filtrato dalla storia e dall'unicità del gioiello di ogni tempo e genere

Incontri@Agc con Maria Laura La Mantia

 

giovedì 29.06.2023 h.20.30
Nano-esplorazioni e narrazioni di superficie. Applicazioni dei fenomeni quantistici nella gioielleria contemporanea

Incontri@Agc a cura di Alice Rendon

 

Vi ricordiamo l'indirizzo mail al quale scrivere per chiarimenti, suggerimenti, proposte: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Sabato, 07 Gennaio 2023 15:26

Cara Kadri Mälk

Cara Kadri, poco tempo fa eri a Padova, all'Oratorio di San Rocco. Avevi accettato con grande gioia l'invito di AGC Associazione Gioiello Contemporaneo a partecipare alla mostra sul Gioiello Devozionale.

Con la generosità e la gentilezza che ti erano propri e nei tuoi messaggi in cui traspariva la sofferenza, ci scrivevi quanto era grande il tuo desiderio di esserci.

Avremo sempre con noi, il tuo sguardo il tuo gesto, la tua opera importante.

AGC Associazione

Kadri Mälk

Tallin - Estonia, 27.1.1958 - 1.1.2023

Lunedì, 05 Dicembre 2022 07:00

Natalia Cellini

Italia

 

Dopo il diploma mi sono sentita libera di iniziare la mia vera formazione, quella artistica. C’è stata una scuola privata di arti decorative a Roma, un po’ di apprendistato con la mia insegnante, poi ho deciso di aprire il mio studio. Per anni ho eseguito committenze di affreschi che mi hanno consentito di affinare e padroneggiare la tecnica pittorica. Poi ho deciso che volevo provare a non subordinare gli elementi formali ai modelli esterni. Il campo della mia ricerca era quello della memoria, della presenza, dei sedimenti di vita interiore come nuclei generativi. Ogni opera è divenuta una biografia interiore che si compone di terre, sabbia, polvere di marmo, colla, pigmenti che sono insieme il fondo e il corpo sui quali incido al posto di disegnare. Fino a quando c’è stato il vero e proprio incontro con la materia: residui ferrosi, minerali e rocce di una miniera abbandonata. Le tracce cromatiche e tattili di quel territorio, le asperità del suolo, la sacralità di quel luogo mi sono rimaste addosso. Da qui è partita la mia nuova ricerca formale nella realizzazione di gioielli. Da allora amo lavorare con materiali che mi riportano a quel mondo non pretenzioso, alla nobiltà di oggetti essenziali, forgiati a mano, attenta a preservare l’imperfetto. Perché i segni presenti sulla pietra rappresentano la sua biografia. Sono delle cicatrici. Esattamente come quelle sulla nostra pelle, che ci ricordano che abbiamo vissuto: cancellarle significherebbe negare il passaggio del tempo. Che è invece materia primaria del mio lavoro.

After my graduation I started my real training, the artistic one. After attending a private school of decorative arts in Rome I decided to open my own studio in 1996. For several years I had run commissions of frescoes that allowed me to refine and master the pictorial technique. Until I decided I wanted to try not to subordinate the formal elements to external models. My research was that of memory, of presence, of the sediments of inner life as generative nuclei. In recent years, each work has been an inner biography that consists of earth, sand, marble dust, glue; pigments that are both the base and the body on which I engrave instead of drawing.
At one point there was the real encounter with the “matter”: ferrous waste of scrap, rocks and minerals from an abandoned mine area. The chromatic and tactile traces that the environment carried, the roughness of the soil, the sacredness of the earth stuck with me. Hence my new research on the level of forms in jewelry production. Since then I have loved working with materials that take me back to that unpretentious world, to that nobility of hand-forged essential objects.
I wanted to be meticulously careful to preserve the imperfection, because the marks on the stone represent his biography, they are scars. Just like those on our skin, which remind us that we have lived: to erase them would be to deny the passage of time. Which is instead the raw material of my work.

 

 

N.F. Me
Necklace - Ardesia, ferro, oggetti trovati. 2022
N.F. Me
Necklace - Ardesia, ferro, oggetti trovati. 2022
Neanderthal
Necklace - Ardesia, onice bianca, corda elastica nera. 2021
Infanzia
Necklace - Ardesia, ferro, oggetti trovati. 2019
Pensiero e materia
Necklace - Ardesia, ferro, agata naturale. 2019

Giampaolo Babetto, l’artista orafo italiano della Scuola dell’oro di Padova, è noto per le sue opere gioiello – forme geometriche ben distinte che risultano compiersi in entità assolute di straordinaria perfezione e bellezza.
Tuttavia l’ampio spettro dell’opera dell’artista include parimenti design di interni, argenterie, sculture, oggetti liturgici, architetture – ed anche i disegni dei suoi progetti hanno una propria forte identità e una valenza artistica.
“L’Entità dell’essere” ci mostra per la prima volta una completa antologia di questo artista virtuoso e versatile. Il catalogo completo delle opere è accompagnato dai contributi di quattro critici che offrono alcuni ottimi approfondimenti nell’attività di questo artista universale.
Un incontro prezioso a Milano, Domenica 20 novembre in Archivio Negroni: Giampaolo Babetto converserà con gli autori del volume, Andrea Nante e Thereza Pedrosa, e con il curatore dell'edizione Dirk Allgaier, raffinato estimatore e divulgatore delle arti contemporanee internazionali.

Ingresso libero. Posti in sala limitati.

Prenotazione posti su eventbrite a questo link:
https://www.eventbrite.com/cc/bookcity-sotto-casa-1361719

oppure scrivendo a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Possibilità di seguire l'evento online da questo sitoweb:

https://www.bookcitymilano.it/eventi/2022/incontri-preziosi-giampaolo-babetto-lentita-dellessere

 

Fred Jahn, Friedhelm Mennekes, Andrea Nante, Thereza Pedrosa

BABETTO The Entity of Being / L’Entità dell’Essere/ Die Einheit des Seins,

Arnoldsche Art Publishers, Museo Civico di Asolo (IT) 2022, pp.328

 

La mostra intitolata Gioiello Devozionale, si terrà all’Oratorio di San Rocco a Padova dal 25 novembre 2022 al 5 febbraio 2023.

Il progetto proposto dalla socia Elena Alfonsi ha suscitato grande interesse e partecipazione nazionale ed internazionale. La selezione degli autori è stata curata dalla Dott.ssa Mirella Cisotto Nalon, già Capo Settore Attività Culturali del Comune di Padova.

La tematica proposta al concorso ha sviluppato la partecipazione degli autori invitati e degli autori selezionati con l’invio di opere realizzate con l’utilizzo dei più svariati materiali, dal metallo, carbone, pietre di vario tipo, fotografie, tessuti materiali organici, smalti, lacche e inchiostri giapponesi materiali sintetici, plastiche, magneti, mattoni riciclati e molto altro. Sono 69 gli autori selezionati, 16 gli artisti invitati: Jivan Astfalck, David Bielander, Stephen Bottomley, Helen Britton, Sebastien Carre, Jurgen Eickhoff, Cristina Filipe, Arata Fuchi, Kadri Malk, Judy McCaig, Kazumi Nagano, Ramon Puig Cuyas, Marianne Schliwinski, Alejandra Solar, Tanel Veenre, Silvia Walz.
Le opere esposte rappresentano personalità degli autori, raccontano storie, concetti ed emozioni.
Provengono da diversi Paesi quali Portogallo, Austria, Spagna, Lituania, Polonia, Regno Unito, Belgio, Germania, Lussemburgo, Danimarca, Estonia, Olanda, Sud Africa, Israele, Stati Uniti, Corea del Sud, Svezia, Libia, Messico, Giappone.
E’ stata espressa un’ampia visione del concetto e del significato di “Loss” volto alla Perdita, l’improvvisa mancanza, totale e permanente di un affetto; ma anche la distruzione delle foreste, l’estinzione di specie di animali ed in alcune opere la volontà di non voler perdere tecniche artistiche che raccolgono il significato culturale di una terra.
Saranno presenti molti autori alla conferenza stampa del mattino di venerdi 25 ed all’inaugurazione alle ore 17.00. Tutte le opere saranno illustrate nel catalogo.
La manifestazione è realizzata grazie al Comune di Padova-Assessorato alla Cultura.

Di seguito i soci agc selezionati e le loro opere:
Sara Barbanti, Roberta Bernabei, Annarita Bianco, Patrizia Bonati, Jeemin Jamie Chung, Lluis Comin Vilajosana, Corrado De Meo, Laura Forte, Maria Rosa Franzin, Gigi Mariani, Mineri Matsuura, Kazumi Nagano, Sara Progressi, Anna Retico, Carla Riccoboni e Silvia Sandini, Stefano Rossi, Chiara Scarpitti, Claudia Steiner, Yiota Vogli, Caterina Zanca.

Sara Barbanti

Roberta Bernabei

Annarita Bianco

Patrizia Bonati

Jeemin Jamie Chung

Lluís Comín Vilajosana

Corrado De Meo

Laura Forte

Maria Rosa Franzin

Gigi Mariani

Mineri Matsuura

Kazumi Nagano

Sara Progressi

Anna Retico

Carla Riccoboni e Silvia Sandini

Stefano Rossi

Chiara Scarpitti

Claudia Steiner

Yiota Vogli

Caterina Zanca

 

 

Il GRASSI Museum für Angewandte Kunst (Preis der Grassifreunde) ha premiato il lavoro della nostra socia Gabi Veit, con l’acquisto dei suoi pezzi per la collezione permanente del museo.

L'artista racconta:

"In primavera del 2020 ho raccolto nocciole in giardino.

Sono rimasta affascinata dai fori irregolari delle nocciole. Ho trovato anche delle noci spaccate a metà.

Le ricerche hanno rivelato che le nocciole vengono spaccate a metà dagli scoiattoli e che i buchi nelle nocciole sono causati dai topi. I segni di rosicchiamento sul bordo del foro sono ben visibili. Quindi ogni animale ha il suo modo di arrivare al nocciolo, al tesoro.

Ho selezionato le nocciole, le ho puliti, ho tolto la pelle interna e ho fatto due fori.

Ho infilato le nocciole come perle in due catene, una per ogni tipo di animale.

Ora spettava a me creare un tributo agli animali, i miei assistenti come li chiamo io.

Ho fatto una collana di forme astratte con fori, che ricordano animali con occhi o orecchie. Ho collegato questi pezzi con degli occhielli. Ho lasciato l'ossidazione che si è verificata durante la saldatura. Ho trovato che il tono grigio-marrone indefinito assomiglia al colore degli animali.

Le tre collane sono state create in questo momento di quiete. La visione dell'ovvio, del meraviglioso nel piccolo si è acuita. La natura gioca sempre un ruolo importante nel mio lavoro, gli animali sono stati per la prima volta al centro della mia attenzione."

 

Schatzkammer (tesoreria)

Collana in argento AG925, 57 pezzi singoli fusi a cera persa, 2021

Catena di nocciole con fori rosicchiati dai topi, infilata con filo di perle rosse, 2020

Collana di nocciole spaccate a metà dagli scoiattoli e infilate in un filo di perle rosa, 2020

 

 

Giovedì, 27 Ottobre 2022 12:30

Nicolás Estrada

Spagna

 

Nicolás Estrada discovered his artistic pathway in Barcelona. Professionally, Nicolás Estrada develops the extraordinary and the provocative. His work is a hymn to irreverence and reflection, and it is immersed in the aura of a discipline practised with judgment and deep thought. Nicolas has given lectures and workshops at universities and art centres in many countries, and he is the author of the five books in the series on jewellery that has been published by Promopress and T&H in several languages and distributed worldwide.

 

 

 

 

 

Cherry on top
Ring | 2019 - Wood, silver, cornaline, paint | 4 x 3,5 x 0,5
Abstract
Earrings | 2017 - Amethyst, silver | 3 x 2,5 x 2 e/a
Picoyo
Ring | 2017 - Wood, silver, gold, paint | 4,5 x 4,5 x 1
Balance
Brooch | 2014 - Silver, rose quartz, citrine, steel | 5,5 x 5,5 x 1,8
Fragile & Precious
Ring | 2014 - Gold, rose quartz, wood, pigment | 6,5 x 3,5 x 3
Precious & Fragile
Ring | 2014 - Gold, rock crystal, vegetable ivory, pigment | 7,5 x 3,5 x 3,5
Sinner Inside
Ring | 2014 - Gold, silver, pearl, opal, vegetable ivory, pigment | 9,5 x 6,5 x 6
Repaired
Ring | 2014 - Gold, silver, iron, emerald, rose quartz, wood, natural fibre | 8 x 3,5 x 2,5
Martedì, 25 Ottobre 2022 06:21

Gruppo AGC Meeting Online

"Il progetto Incontri in AGC nasce dall’esigenza, condivisa da più soci, di dare forza alla community di cui si sentono parte.

L’idea alla quale stiamo lavorando è quella di creare occasioni di confronto e scambio ma anche di formazione e arricchimento culturale, con un approccio quanto più possibile transdisciplinare.

Gli incontri previsti saranno on line e fruibili esclusivamente dai soci, mentre i soggetti chiamati a offrire il proprio contributo potranno essere interni o esterni all’associazione.

In occasione di questo primo appuntamento di giovedì 27 ottobre ci proponiamo di illustrare nei dettagli il progetto e di raccogliere indicazioni e suggerimenti su contenuti e modalità.

Durante l’incontro formalizzeremo l’eventuale disponibilità dei soci a far parte del gruppo di lavoro.

Come partecipare:

L'incontro è pianificato su Zoom per Giovedì 27 ottobre ore 20.30"

 

Link collegamento:

https://us06web.zoom.us/j/86997655505?pwd=R3dkVkI5RURaWk1XNkZhTjh4U0ozQT09  

ID riunione: 869 9765 5505

Passcode: 077037

 

 

Giovedì, 29 Settembre 2022 09:53

Gioielli in Fermento a Bologna

Si inaugura a Bologna giovedì 6 ottobre alle 11.00 presso la sala esposizioni della sede dell’Assemblea Legislativa, la mostra Gioielli in Fermento - Arte e Vino. L’iniziativa, promossa dall’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna in collaborazione con AGC Associazione italiana per il Gioiello Contemporaneo, celebra il decennale del concorso internazionale di gioiello d’autore, ispirato ai temi del vino.

Un'esposizione quella a Bologna, che presenta oltre ai premiati della decima edizione del concorso, gli autori selezionati provenienti da oltre 20 paesi di tutto il mondo, con un'attenzione particolare rivolta ai selezionati di origine reggio-emiliana, quali Gigi Mariani, Sara Barbanti, Margherita Berselli, Gianni Riva e Annagiulia Giannetti.

Siete tutti invitati pertanto alla presentazione del progetto decennale 2011-2021, con i saluti istituzionali e l'introduzione degli autori in presenza delle Autorità Regionali.

A seguire i gioielli premiati della X° edizione di Gioielli in Fermento 20|21:

1° Premio a Yukiko Kakimoto_brooches   Ph. Angela Petrarelli

2° Premio a Boglarka Mazsi_Reflecting-Memory Fragments_epaulettes   Ph. Angela Petrarelli

3° Premio a Letizia Maggio_Mein Kunst_necklace     Ph. Angela Petrarelli

1° Premio Studenti a Annarita Bianco T01

 

 

Martedì, 13 Settembre 2022 07:02

Kontrapunkt

Nell'ambito della Budapest Jewelry Week, dal 12 al 18 settembre 2022 è in atto la mostra KONTRAPUNKT presso la Galleria K.A.S. Galería, in Ungheria.

I partecipanti alla mostra sono:

Rita Besnyoi, Luca Sági, Jürgen Veit, Lieta Marziali, Vica Gábor

 

CONTRAPPUNTO 

Come parola, arte è percepita come prodotto: un sostantivo, un oggetto. In inglese, ungherese, tedesco e italiano non c'è verbo per la parola "arte", e ci si concentra invece sui manufatti, sui risultati invece che sul processo del fare. Eppure è nel pensare e nel fare che le individuali pratiche artistiche si impegnano per creare armonie da voci interiori e sfide — emotive, materiali, tecniche, personali, politiche — e spesso all'incrocio tra varie discipline. In una mostra di gruppo si presenta l'ulteriore sfida di far lavorare insieme tutte queste già complesse armonie in una sovrastruttura, testando le differenze per trovare punti in comune, accettando le debolezze per creare forza, lasciando andare il controllo per migliorare la cooperazione.

"CONTRAPPUNTO" si prefigge lo scopo di mostrare gli artisti nella liminalità del loro pensare e agire: nell'interrogarsi sui propri limiti, nell'esplorare e valorizzare il disequilibrio, nel de-costruire al fine di costruire, nel lottare attraverso il caos al fine di trovare nuovi equilibri. Ma "CONTRAPPUNTO" si prefigge anche di dimostrare che, se una voce singola contiene già lo spessore di un intero coro, quando un insieme di voci distinte si unisce, l'energia della loro polifonia ha il potere di moltiplicarsi, di riverberare e risonare, come un cristallo irregolare sotto il sole, e di promuovere un modello di vita di indipendente interdipendenza dove il complesso potenziale dell'intersezione dei vari raggi è sempre più forte di quello dei raggi singoli. (Testo di Lieta Marziali)

 

NOTE: sabato 17 settembre alle ore 17:10 in live streaming con Budapest Jewelry Week