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Sabato, 11 Agosto 2018 17:42

Marion Delarue

Marion Delarue

Concettuale - Formale | Conceptual - Formal

La ricerca condotta da Marion Delarue sul concetto di imitazione e contraffazione, l'ha portata a creare un gruppo di opere chiamate "False Agate". Lo scopo è quello di ricreare sezioni trasversali di questa pietra semi-preziosa, aggiungendo elementi specifici mancanti in natura. L'artista è quindi in grado di produrre alcune forme geometriche e motivi che sono assenti nella pietra naturale. L'associazione tra porcellana e vetro si è rivelata una soluzione congeniale per realizzare questo progetto, poiché consente di ricreare agate, imitandone il processo naturale di formazione. Viene messa in atto una lunga procedura, durante la quale la porcellana conferisce quella stabilità necessaria a fissare il disegno desiderato e l'incompatibilità con il vetro genera crepe del tutto simili al quarzo naturale. Dunque questa nuova alchimia consente di ottenere una similitudine all'elemento naturale, pur mantenendo un carattere artificiale.

The research conducted by Marion Delarue on the concept of imitation and counterfeiting led her to create a group of works called "False Agates". The aim is to recreate cross sections of this semi-precious stone, adding specific elements that are absent in nature. The artist is therefore able to produce some geometric shapes and patterns that are absent in the natural stone. The association between porcelain and glass has proved to be a congenial solution to carry out this project, since it allows the artist to recreate agates, imitating the natural formation process. A long procedure is put in place, during which the porcelain gives the stability necessary to fix the desired design and the incompatibility with the glass generates cracks similar to natural quartz. So this new alchemy makes it possible to obtain a similarity to the natural element, while maintaining an artificial character.

Sabato, 11 Agosto 2018 17:35

Mario Albrecht

Mario Albrecht - Germania

Concettuale - Quotidiano | Conceptual - Everyday

Mario Albrecht ha iniziato a creare gioielli riciclando buste e fogli di polietilene dopo la laurea presso l'Accademia di design e artigianato di Monaco. È affascinato da un materiale sempre presente nella nostra vita quotidiana e che diventa rifiuto molto rapidamente. Lo trasforma, da elemento apparentemente senza valore, in bellissimi oggetti da indossare, tentando di renderlo irriconoscibile così da celare e non rivelare immediatamente la sua stessa origine. I suoi pezzi multistrato e complessi simulano il Mokume Gane o il Damasco, sia dal punto di vista estetico che da quello tecnico. L'artista cerca di "collaborare" con il materiale in modo da includere le sue caratteristiche intrinseche nel processo di progettazione, permettendo al materiale di liberarsi dai limiti inizialmente imposti dalla sua disposizione geometrica.

Mario Albrecht started creating jewelry by recycling used polyethylene plastic bags and foils after graduating from the Munich Academy of Design and Crafts. He is fascinated by a material that is constantly present in our daily lives and that becomes waste very quickly. He transforms it, from an apparently worthless element into beautiful objects to wear, trying to make it unrecognizable, so as to conceal and not immediately reveal its origin. His multi-layered and complex pieces simulate Mokume Gane or Damascus, both from an aesthetic and technical point of view. The artist tries to "collaborate" with the material in order to include its intrinsic characteristics in the design process, allowing the material to free itself from the limits initially imposed by his geometric arrangement.

Sabato, 11 Agosto 2018 17:14

Jane Adam

Jane Adam - UK

Ricerca Estetica | Aesthetic Research

Per oltre trent'anni, Jane Adam ha sperimentato diversi modi di lavorare e colorare l'alluminio, trasformandolo da un metallo anonimo, in gioielli pieni di vita e di colore. La sua ricerca verte principalmente sulla sovrapposizione tra superfici organiche essenziali e strutture dal forte richiamo ancestrale, quasi primitivo. Col tempo, l'artista ha imparato a dominare la natura stessa dell'alluminio, sollecitando, distorcendo e piegando il materiale per darne forma e consistenza. Il risultato di questa abile manipolazione e trasformazione è la creazione di gioielli poveri nel loro valore intrinseco, ma preziosissimi nel valore estetico e culturale.

For over thirty years, Jane Adam has experimented with different ways of working and colouring aluminum, transforming it from an anonymous metal into jewellery that is full of life and colour. Her research focuses primarily on the interplay between essential organic surfaces, and structures with a strong ancestral, almost primitive reference. Over time, the artist has learnt to dominate the very nature of aluminum, stressing, distorting and bending the material to give it form and consistency. The result of this skillful manipulation and transformation is the creation jewellery that is poor in its intrinsic value but extremely precious in its aesthetic and cultural value.

Venerdì, 10 Agosto 2018 20:00

Jessica Turrell

Jessica Turrell - UK

Ricerca Estetica | Aesthetic Research

Il formato piccolo del gioieilo consente a Jessica Turrell di esplorare le sue idee in una scala più intima. Con il passare del tempo ha sviluppato tecniche di lavoro con gli smalti che le consentono di conferire una particolare delicatezza tattile all’oggetto. Questa spilla, che fa parte della serie cosiddetta “campi”, esplora le sottili e delicate variazioni che si determinano attraverso l’azione di disegnare a mano ognuno dei segni ripetuti sulla superficie.

Jessica Turrell exploits the miniaturized format of jewellery to explore her ideas on an intimate scale. She has in time developed ways of working with enamel so as to create an intricate and detailed surface, conferring a tactile delicacy to her pieces. This brooch, belonging to the “field” series, explores the subtle and delicate variations and subversions that occur through the action of hand drawing each of the repeated marks that cover the surface.

Venerdì, 10 Agosto 2018 19:53

Rossella Tornquist

Rossella Tornquist - Italia

Ricerca Estetica | Aesthetic Research

Rossella Tornquist ha sviluppato una tecnica che ricorda quella della filigrana, o per meglio dire, la reinterpreta donandole una nuova vita. Questo ricamo di metalli preziosi conferisce una grande delicatezza e femminilità alle sue opere. La relazione ed il dialogo con il corpo sono sempre stati aspetti importanti per l’artista, senza però che questi abbiano mai posto limiti alla sua creatività. Fonte d’ispirazione è il mondo naturale che ci circonda. Sostenitrice del valore estetico di un oggetto, traduce questo pensiero in opere incantevoli e di grande bellezza.

Rossella Tornquist has developed a technique reminiscent of filigree, or rather she has reinterpreted and given a new life to this technique. Her interlacing of metals gives an overall effect of delicacy and femininity to her work. The relationship and dialogue with the body have always been important factors to the artist, although these aspects have never limited or hindered her creativity. Inspiration comes from the natural world that surrounds us. The aesthetic value of an object is fundamental and this concept is translated into works that are enchanting and beautiful.

Venerdì, 10 Agosto 2018 19:46

Kazumi Nagano

Kazumi Nagano - Giappone

Ricerca Estetica | Aesthetic Research

Per la realizzazione dei suoi gioielli, l’artista ha sviluppato una tecnica di tessitura che le consente di lavorare sulla tridimensionalità. Intreccia fili di carta giapponese, oro, platino, filo di bambù, unitamente al filo di nylon per conferire un’elevata elasticità. Crea così morbide e voluminose strutture da indossare. L’uso sapiente di questa tecnica conferisce ai suoi gioielli una qualità raffinata tipica dell’arte giapponese.

In her jewellery making, the artist uses a weaving technique to create three-dimensional pieces. She has developed the weaving together of strands of Japanese paper thread, gold, platinum, bamboo tape, along with nylon thread, to give her pieces suppleness, developing voluminous structures to be worn. The skilful use of this technique gives a refined quality to the pieces, typical of Japanese art.

Venerdì, 10 Agosto 2018 19:35

Sam Tho Duong

Sam Tho Duong - Vietnam

Ricerca Storica - Tecnica | Historical Research - Technical

L’uso delle perle nel mondo della gioielleria è una pratica molto antica, ma Sam Tho Duong ha creato un linguaggio visivo nuovo con questo materiale. L’artista utilizza centinaia di piccolissime perle d’acqua dolce montate a grappolo. Sono opere ispirate alla natura, una natura congelata dal freddo invernale, come suggerisce il titolo dell’opera. Ramoscelli e boccioli ricoperti di gelo, così da rappresentare temperature sotto lo zero. Queste preziose strutture offerte dalla natura, sono rese ancora più preziose dalla mano dell’artista.

The use of pearls in jewellery dates back centuries, but Sam Tho Duong has created a new visual language with this material. He makes use of hundreds of tiny freshwater pearls that form clusters. His works are inspired by nature, nature that has been frozen by Winter, as the title of the piece suggests. Twigs and buds covered in frost emulate below zero temperatures. So these precious beadlike formations that nature offers are made even more precious by the hand of the artist.

Venerdì, 10 Agosto 2018 19:28

Liana Pattihis

Liana Pattihis - Cipro

Ricerca Storica - Tecnica |  Historical Research - Technical

Liana Pattihis è riuscita a stravolgere l’alfabeto di un’antica tecnica, quella dello smalto a fuoco, così da creare un suo linguaggio personale. Utilizza catene d’argento industriali, apparentemente anonime, che riesce a lavorare così da farle diventare altro, riscrivendo il loro destino e la loro ragione d’essere. Altrettanto interessante è la reinterpretazione di gioielli antichi provenienti da Cipro, suo paese d’origine, dove ogni pezzo ha un suo carattere unico ed irripetibile che si forma durante la fase creativa.

Liana Pattihis has succeeded in overturning the alphabet of an ancient technique such as enamelling, so as to create her own personal language. She makes use of apparently anonymous industrial silver chains, that she transforms, rewriting their destiny and their purpose. Another interesting aspect is the reinterpretation of ancient jewellery from Cyprus, her home country. Each piece has its own unique character that is formed during the making process.

Venerdì, 10 Agosto 2018 19:20

Gigi Mariani

Gigi Mariani - Italia

Ricerca Storica - Tecnica | Historical Research - Technical

L’opera di Gigi Mariani esprime una forte primordialità, determinata dal sapiente uso della tecnica della niellatura. Tecnica antica, ormai in disuso, utilizzata frequentemente nell’Europa medioevale come intarsio nell’incisione di metalli. Mariani ne personalizza l’applicazione, così da ricoprire completamente le superfici. Le forme risultano lineari, compatte ed esprimono una forza dirompente, mantenendo sempre un alto senso della proporzione e dell’equilibrio.

Gigi Mariani’s works express a strong primordial nature, determined by the skillful use of niello, a technique once used extensively in Europe in the Middle Ages as an inlay on engraved or etched metal. Mariani has personalized this skill by completely covering the surface of the metal with this mixture. The shapes are linear, compact and express a great force, while maintaining a significant sense of proportion and balance.

Venerdì, 10 Agosto 2018 19:12

Uli Rapp

Uli Rapp - Germania

Ricerca Storica - Formale | Historical Research - Formal

Uli Rapp si ispira, ed è affascinata, dallo splendore delle decorazioni degli abiti elisabettiani e la pittura trompel’œil, traducendosi in ornamenti come collane, spille ed orecchini. Sono gioielli di tessuto e gomma serigrafati, che interpretano pietre preziose e perle d’epoca, montate a contrasto con catene massicce. I pezzi mettono in evidenza pietre preziose e perle molto grandi, in modo da aumentarne l’effetto di sfarzo e magnificenza.

Uli Rapp is inspired and fascinated by Elizabethan splendour in dress decoration and trompe-l’œil painting, that is translated into wearable ornaments such as necklaces, brooches and earrings. It is screen-printed textile jewellery made from fabric and rubber, interpreting antique gemstones and pearls, contrasting with chunky chains. The pieces display precious stones and pearls in large scale so as to exaggerate the effect of magnificence.