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Martedì, 16 Giugno 2020 10:52

Annarita Bianco

Italia

Merıstėma Lab è uno studio di design sperimentale. Come in un laboratorio alchemico, la materia muta, le sostanze si mescolano, i materiali si trasformano e le suggestioni provenienti da diverse aree disciplinari si fondono per assumere nuove conformazioni. Come il meristema - tessuto vegetale che contiene cellule indifferenziate - ogni concetto può materializzarsi in qualcosa che superi le distinzioni tradizionali: gioielli, grafica, spazi che ibridano artigianato e processi tecnologici, analogico e digitale, biologico e artificiale.
Merıstėma Lab è fondato da Annarita Bianco. Dopo aver conseguito il diploma di laurea in Interno architettonico e una specializzazione in progettazione architettonica, seguendo la sua passione per il contatto diretto con la materia ha intrapreso la formazione come orafa e designer del gioiello.


Blurring boundaries among disciplines, Merıstėma Lab is an experimental design studio. As in an alchemist laboratory, matter changes, substances melt, materials transform and suggestions coming from different field merge to assume a different state. Such as meristem any concept could take a shape that crosses traditional design field: jewellery, graphic design, spaces that hybridate traditional craft and technological progress, analogical and digital, biological and artificial. Merıstėma Lab is founded by Annarita Bianco, bachelor degree in Interior Design, Master degree in Architectural Design, freelance graphic designer, trainee goldsmith and jewellery designer. Always looking for something that merges technological research and craftsmanship, humanistic studies and scientific theories.

 

 

 

 

3020 collection_T|01 S|02 U|03 Brooches
Laser engraved sterling silver, epoxy resin, e-waste [2020]
3020 collection_U|03, brooch
Laser engraved sterling silver, epoxy resin, e-waste [2020]
3020 collection_U|03, earrings
Laser engraved sterling silver, patina, epoxy resin, e-waste. [2019]
3020 Graft series, earrings
Gold plated silver, epoxy resin, e-waste. [2020]

 

 

 

Italia

 

 

ALCHIMIA Contemporary Jewellery School in Firenze

Alchimia is one of the most prestigious jewellery schools in Europe, offering Two-Year Bachelors and Master programs, annual and short courses.

 

 

 

 

 

 

 

Open call for applications 2021
Weekend courses SS 2021
Electroforming May 2021
Water & Sand casting June 2021
Metallic weaving June 2021
Pigmenti by Lucia Massei
Nunome zogan July 2021
WHITE % GOLD July 2021
Entrata principale della scuola, Piazza Piattellina (Fi)
Stuio del Master, Via S. giovanni (Fi)
Laboratorio, Piazza Piattellina (Fi)
Laboratorio, Piazza Piattellina (Fi)

 

 

Lunedì, 27 Aprile 2020 12:43

Laura Volpi

Italia

Il mio lavoro è una sintesi di energia, ricerca e materia che prende forma attraverso l’elaborazione di stimoli visivi della nostra contemporaneità per creare gioielli che sono singoli frammenti della mia narrazione creativa. Utilizzo lo studio del volume e la ricerca della forma scultorea, per creare un gioiello che esplora il senso del movimento in una dimensione indossabile. Cerco di rispondere a questa domanda: E’ possibile indossare una scultura?

My work is a synthesis of energy, research and matter that takes shape through the elaboration of visual stimuli from our contemporaneity, to create jewels that reveal each a different part of my creative storytelling. I conduct an accurate study of volume and a research of the sculptural shape, to create a jewel that explores the sensation of movement in a wearable dimension. I attempt to answer this question: Is is possible to wear a sculture?

 

 

 

 

OPEN silver ring
Silver ARIA ring with ruby
Silver AIR necklace
Ring LA BELLA E LA BESTIA silver with chalcedony grapes and lemon quartz
TERRA bronze rings with green tourmaline, citrine and pyrite
MINIMA bronze rings with rubies, hessonite and london topaz
IMPULSO bronze rings and earrings
Bracelet with sculptural inserts in silver; raw linen, silver thread, cotton, silk, mohair with handmade loom weaving

 

 

Venerdì, 06 Marzo 2020 10:12

Elena Alfonsi

Italia

Laureata in Storia della Critica d’Arte alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Padova con il Prof. Franco Bernabei, allora Direttore del Dipartimento di Storia delle Arti Visive e della Musica e Coordinatore del Corso di Laurea in Storia e Tutela dei Beni Culturali. Scrive dal 1992 come Critica d’Arte. Dal 1992 al 1997 a Milano è Consulente Scientifica per le acquisizioni della collezione privata appartenuta al Dott. Giorgio Cappricci.

Dal 1992 al 1999 è a Venezia come Consulente Scientifica di una collezione privata. Abita in provincia di Mantova. È Critica d’Arte e Tanatologa Culturale diplomata al Dipartimento FISPPA (FIlosofia, Sociologia, Pedagogia, Psicologia Applicata) dell’Università degli Studi di Padova al Master Death Studies & The End of Life. Si occupa di Arte, Cultura e di Educazione alla Morte attraverso la Pittura, la Scultura, la Fotografia, la Letteratura, la Poesia. È ideatrice di progetti didattico - culturali, di progetti di responsabilità etica a sostegno della cultura, di laboratori didattico formativi per un corretto approccio all’Arte.

Dal 2017 organizza a Mantova, nella prestigiosa sede della Casa del Mantegna e, dal 2023, in molte altre sedi della Provincia, una Rassegna di Cultura intitolata Alla fine dei conti. Riflessioni sulla vita e sulla morte. Dal 2018 promuove il Progetto - La morte nell’Arte. La cultura veicolo di sviluppo.

Dall’A.A. 2019/2020 è Docente Esterna di Storia dell’Arte e Storia della Critica d’Arte alla Accademia Internazionale dell’Intaglio a Bulino e Belle Arti di Bruno Cerboni Bajardi a Urbino. È l’ideatrice del Premio Pippi. Arte per gioco. Organizzato a Mantova dalla Fondazione Palazzo Te con il Museo di Palazzo Te. È l’ideatrice di un’Esposizione itinerante, la prima in Italia, dedicata al Gioiello Devozionale Contemporaneo in collaborazione con agc Associazione Gioiello Contemporaneo inaugurata a Padova nell’Oratorio di San Rocco. E’ l’ideatrice del Progetto C7 a Grazie di Curtatone in provincia di Mantova nel contesto di Grazie in Festa. Scrittori nel borgo. È l’ideatrice in collaborazione con la Provincia di Mantova del Progetto Conoscere le Demenze. È autrice di un contributo di Storia della Critica d’Arte in Amori 4.0. Viaggio nel mondo delle relazioni a cura di Amalia Prunotto e Maria Letizia Rotolo, Roma, alpes 2019; di una storia in Incontri d’Amore. Storie reali e surreali a cura di Silvana Ceruti, Milano, La Vita Felice 2020, di un libro per bambini, illustrato da Gabriele Buratti, Croki. Una cornacchia in villa, Padova, Peruzzo Editoriale, 2021.

Scrive per la testata giornalistica digitale ReWriters fondata da Eugenia Romanelli. Sta frequentando il Corso di Alta Formazione L’assistenza psicologica di base nelle situazioni di lutto naturale o traumatico tenuto dal Prof. Francesco Campione all'Istituto di Tanatologia e Medicina Psicologica di Bologna.

 

 

Mercoledì, 29 Gennaio 2020 10:23

Maura Biamonti

Italia / Francia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mercoledì, 27 Novembre 2019 10:29

Stefano Fronza

Italia

Stefano Fronza, 1978. Diplomato in Arte dei metalli e dell'Oreficeria presso l'Istituto d'arte "A. Vittoria" (Trento), progetta gioielli sperimentando tecniche e materiali nel laboratorio del padre orafo e approfondisce tecniche e lavorazioni in altri laboratori del Trentino.
Nel 2000 vince un Bando per Borse di studio per le arti visive e studia presso il Dipartimento di Design del gioiello della Hochschule di Düsseldorf, lavorando in particolare con il Prof. Peter Skubic.
Nel 2001 vince un secondo Bando per Borse di studio e frequenta la classe di Jewelry Design con la Prof.ssa Erico Nagai presso la Summer Academy of Fine Arts (Salisburgo). Successivamente si trasferisce per 2 anni in Olanda, dove prosegue la sua ricerca artistica. Nel 2004 riprende a lavorare come orafo, realizza i suoi primi lavori di ricerca e, di seguito, apre il suo studio a Trento.
I suoi lavori più recenti nascono dall'ispirazione che diventa scatto fotografico e lì il sentire dell'attimo si fa ricerca delle forme nel colore: il suo nucleo è nel "fare", che coglie istanti di luci e ombre, le traduce, le trasforma e le plasma in gioielli.
Partecipa a numerose mostre, dapprima allo Studio Marijke (Padova), al Museo del Gioiello (Vicenza), alla Fondazione Stelline (Milano) e quindi all’Oratorio di San Rocco (Padova), al Lanng Space (Pechino) e nell’ambito di Melting Point (Valencia).

Stefano Fronza, 1978. As a graduate in Art of metals and Goldsmithing at the School of art «A.Vittoria» (Trento), he designs jewels experimenting techniques and materials at his father's goldsmith workshop while deepening his knowledge of techniques and manufacturing processes at other workshops in Trentino.
In 2000 he is awarded a Scholarship for visual arts and he studies at the Department of Jewelry Design at the Hochschule of Düsseldorf, where he works with Prof. Peter Skubic in particular.
In 2001 he is awarded a second Scholarship and he attends the class of Prof. Erico Nagai at the Summer Academy of Fine Arts (Salzburg). He thereafter spends 2 years in the Netherlands, where his artistic research continues.
In 2004 he resumes his work as goldsmith, creates the first works out of his research and later opens his own workshop in Trento.
His most recent works originate from inspiration turning into a photographic shot, which is when the feeling behind a particular moment becomes a search for color and shapes: the core of his research resides in his “creating by doing”, by means of which instants made of lights and shadows get captured, translated, transformed and forged into jewels.
He attends numerous exhibitions, the first ones at Marijke Studio (Padua), Museo del Gioiello (Vicenza), Fondazione Stelline (Milan) and then those at Oratorio di San Rocco (Padua), Lanng Space (Pechino) and in the context of Melting Point (Valencia).

 


Melting into a Star
spilla - foto dell'artista impressa su Dibond, diamante, titanio | 2022
Lightning Bolt
spilla - foto dell'artista impressa su Dibond, titanio e acciaio | 2022
Luce
spilla - foto dell'artista impressa con stampa Lambda su alluminio, Pvc, titanio, foglia d'oro puro e acciaio | 2016
Vision
spilla - foto dell'artista impressa su Dibond, alluminio, titanio e acciaio | 2021
Rinascita
spilla - foto dell'artista impressa su alluminio, Pvc, titanio e acciaio | 2017
Spring Leaf
spilla - foto dell'artista impressa su Dibond, alluminio, titanio | 2021
Orizzonti
orecchino singolo - foto dell’artista impressa con stampa Lambda su alluminio, Pvc, alluminio e argento 925 | 2017
Linee d'Oriente
spilla - foto dell’artista impressa su Dibond e Forex, alluminio e titanio | 2020
Riproduzione
spilla - foto dell'artista impressa con stampa Lambda su alluminio, Pvc, titanio e acciaio | 2016
Figura femminile
spilla - foto dell'artista impressa con stampa Lambda su alluminio, Pvc, titanio e acciaio | 2016
Terrestre
spilla - foto dell'artista impressa su alluminio, titanio, foglia d'oro puro, acciaio | 2016

Pubblicazioni / Publications

 

                        3Gioielli_in_Fermento_2020.jpg       4Jewelry_Selection_2019.jpg 

 

Lunedì, 25 Novembre 2019 14:51

Walking Treasures

 

Un evento annuale dedicato al gioiello d'artista, per avvicinare il pubblico al mondo del gioiello contemporaneo, attraverso la presentazione del lavoro di artisti internazionali che utilizzano vari materiali e tecniche, mettendo in luce il loro percorso di ricerca e sperimentazione.

 

 

 

 

 

 

Mercoledì, 23 Ottobre 2019 10:04

Connessioni | Connections

Le Associazioni per il gioiello contemporaneo ACJ (Regno Unito) e AGC (Italia) collaborano per una mostra che seguirà un itinerario nei due paesi a partire da Novembre 2019 e nel corso del 2020/21. Il progetto si intitola Connessioni | Connections e verrà esposto in diverse sedi per ciascun paese.
UK: a Londra al Goldsmith Centre Scotland e Lighthouse a Glasgow
Italia: a Livorno al Museo del Mediterraneo ed a Padova all’ Oratorio di S. Rocco
Questa notevole opportunità è frutto della collaborazione paritetica delle due organizzazioni.
Il tema: Connessioni / Connections propone la realizzazione di un gioiello che possa rappresentare: relazione, contatto, reciprocità, network.
La Selezione dei 25 soci AGC è avvenuta attraverso un panel di persone autorevoli nel campo, referenti di ACJ.
Mirella Cisotto Nalon, già Capo Settore Attività Culturali del Comune di Padova, ha selezionato le opere dei soci ACJ, utilizzando gli stessi criteri e condizioni per assicurare la stessa qualità dei progetti e delle realizzazioni.
Gli autori hanno realizzato le loro opere con i materiali rappresentativi il proprio lavoro: dai metalli nobili, alla stampa su seta, all’organza e la porcellana, al ferro ed alle resine, alle tecniche proprie dell’oreficeria, all’uso del niello e del mokume gane, i colori dei pigmenti e gli acrilici, papier-maché e polystirene.
Si è realizzato il catalogo che illustra tutte le opere, i testi di presentazione e le sedi d’esposizione.
L’inaugurazione della mostra si svolgerà a Londra, nella sede del Goldsmith’s Center il giorno 11 novembre 2019; seguirà il prossimo 2020 il 19 febbraio alla Lighthouse di Glasgow, il 6 giugno al Museo della Scienza del Mediterraneo di Livorno ed in ottobre a San Rocco di Padova.

https://www.acj.org.uk/index.php/2-uncategorised/498-connections-connessioni

Mercoledì, 02 Ottobre 2019 09:50

PREMIO INCINQUE JEWELS

 

PREMIO INCINQUE JEWELS - IL GIOIELLO SI RACCONTA

Mostra collettiva del "Premio Incinque Jewels - Il gioiello si racconta" che intende promuovere la cultura del Gioiello Contemporaneo sul territorio di Roma

Curato da Monica Cecchini e da Emanuele Leonardi

Esposizione 10-13 ottobre 2019, Roma

promosso dall’Associazione Culturale Incinque Open Art Monti,

presso la Galleria Incinque Open Art Monti, Roma

Il “Premio Incinque” vuole favorire una riflessione sul tema della “COMUNICAZIONE” in senso ampio e includente, creare un dialogo tra colui che realizza l’opera e chi la osserva. Vuole indagare sulla funzione del Gioiello come oggetto simbolico, non solo dalla valenza artistica, ma come portatore di un messaggio dal valore sociale, che trasmetta una storia sottolineandone le origini e la volontà di trasmetterle con nuove interpretazioni.Così da unire mondi trasversali e culture differenti.

Ha chiesto ai partecipanti di pensare e progettare un Gioiello che valorizzi le antiche arti ed al tempo stesso crei un legame con l’Arte Contemporanea, ne è così nata l'esposizione, che è una collettiva di 30 artisti, selezionati da una giuria di esperti del settore.

Inaugurazione aperta a tutti giovedì 10 ottobre 2019 alle ore 18.30

Chiusura 13 ottobre 2019 ore 21

L’evento è all’interno della storica manifestazione Ottobrata Monticiana.

Media Partner: Nouvelle Factory
Sponsor: Vinus - Vignaioli tuscolani

Galleria Incinque Open Art Monti Via della Madonna dei Monti, 69 - 00184 Roma
telefono: 39 349 2618428 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

sito web: www.incinqueopenartmonti.com
UFFICIO STAMPA: Francesca Telleschi telefono: 39 3391449042 mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

 

Mercoledì, 04 Settembre 2019 13:09

Lieta Marziali

UK

My work spans jewellery to writing, researching and curating, and mentoring and teaching. Importantly, they are for me just different manifestations of making, equally central to my personal and spiritual growth and the process of making me in an art practice that is, in the same way Italian writer Italo Calvino referred to literature, " an existential function, ... a search for knowledge"*. This "wisodm as practice"**, as defined by the contemporary German philosopher Peter Sloterdijk, is then by default slow and mindful, not only of the provenance, destination and context of each project, but also of my natural cycles of thinking, making and, most crucially, reflection. My practice is both a platform and a method for reflection and philosophical enquiry: a personal space in which to ask myself questions, test answers and reactions, and understand how I think and why. It is how I raise my awareness of myself and of how I navigate in the cosmos. In the Socratic spirit that knowledge is virtue, I am driven by the desire to always become a better person. Deeply rooted in mindfulness, my practice is where I learn to exist as an integral, rather than dominant, part of all that surrounds me, resulting in a radical ethical approach. The need to investigate, uncover, say, comment or express creates the narrative that fills most of my work. This story-telling takes the form of jewellery pieces which are, at the same time, a means to and an expression of my questioning, reflection and growth, and an invitation to the viewers and wearers to also question, reflect and grow by, quite literally, embracing them close to their bodies.

A new piece will first manifest itself sometimes from simply holding a found object, sometimes from a recurring word or phrase (often already a title!) echoing in my head, or more often from a situation, a moment of clarity, or the need to understand something or to share a line of personal enquiry. Materials, with no hierarchy of value, are included simply according to how they fit this process. Any hesitation as to their choice is a vital clue to me that my question or answer is not sufficiently clear and a piece is not ready to be made, and I cannot and must not force it into material existence. When the moment is right, assembling is normally fast and instinctive, and my design process is dictated by an innate make-do attitude: as with everything else in life, I thrive on applying my knowledge to constructive problem solving and finding low-tech workable solutions from available resources and basic staples.

Most of my jewellery work then comes to be embodied in a one-off piece or small ensemble. Very rarely, I have happened upon questions that have worked at an even slower pace but the need to externalise them has been stronger, in the path of understanding them, than the importance to find clear answers. And this is where my occasional series are born, never knowingly finite but projects that need to remain open to reflection and enquiry, to be re-examined and re-explored until that time when they might feel resolved.

Words and language are for me another material which accompanies me through the making process, and their manipulation is just as essential a factor in determining how the work will finally manifest itself. As a result, titles are never just a necessity or an afterthought and instead, whether at the origin of its concept, or as a final reflection, they form an integral part of each piece.

Most important of all, I have learnt that the "studio" for me is far from being confined to the walls of my physical workshop and it extends to wherever I happen to be at any particular moment, processing information, asking new questions, reflecting. Over the years, I have learnt to listen to the rhythms of my thinking and to let them guide me: be it the workshop, the keyboard, the pen, the classroom, a book or a museum, my workstation stays fluid. And whereas I used to be daunted by not making enough, I have come to understand that "making" does not necessarily equate to a new jewellery piece. And so I now confidently reach for the bench only when it calls. And, when it is time, it always does.

 

 

 

Are We There Yet: On Recurrence, Recollection and the Resilience of Material Existence (Necklace, 2018)
Hardcore rubble from local and international dirt tracks, new and reclaimed copper, vintage bead necklace, recycled silver
Blue Rinse with a Chance of Mischief: On the Sweet Perils of Growing Older (Necklace-Brooch, 2018)
Jar lid, rusted drinking can top, plastic sweet wrappers, reclaimed faux pearl, vintage bead necklace, vintage button, copper foil, iron, recycled silver, stainless steel
Does My Brooch Look Bob In This? (Brooch, 2018)
Copper, steel, chocolate foil, reused pearls, nail varnish, recycled silver
Girotondo (Ring, 2012) / Tutti Giù Per Terra (Ring, 2015)
Jar lid, vintage tin, silver charm, copper sheet and adhesive, paper, glue, fabric, steel wire / Jar lid, old kettle whistle, silver charm, vintage tin, copper, stainless steel wire, glue, plastic bead
Noli Me Tangere (Brooch, 2019)
Golden cardboard, pebble, 18k gold wire, oxidised copper, paint, 18k gold pin wire
Norfolk Fields: On the Alchemy of Before, Between and Beyond (Brooch, 2018)
Sheep's wool, shotgun cartridge case, wood, rusty wire, 18ct gold, iron wire, stainless steel
Phoney (Necklace, 2018)
Fake pearls, fake phone, fake shoe, fake gold beads, fake gold chain, recycled silver
Predator (Brooch, 2019)
Found plastic objects and toy cowboy, copper, recycled silver, stainless steel, tie pins
Round The Bend (Brooch, 2013)
Zinc-cast toy car, aerosol can top, jar lid, copper, base metal stud earring, brass, stainless steel
Veda (Necklace, 2019)
Sheep bone, ceramic fragment, reclaimed lapislazuli bead, reclaimed copper wire